Come prepararsi per un consulto di Tarocchi.

Quando il richiedente,cioè colui che cerca una risposta ad un dubbio,ad una difficoltà della sua vita,incontra il tarologo,cioè colui che con la sua esperienza “legge” i Tarocchi,si crea sempre un’ unione di energie anche solo per pochi minuti.

Non siamo su un campo scientifico,questo è bene subito precisarlo.Per la scienza la parola energia ha ben altri significati di quelli che sto per scrivere.

I Tarocchi non hanno nulla di scientifico.

Ma hanno molto di umano.

L’uomo,inteso come l’ umanità rappresentante donne,uomini,giovani ed anziani,è sempre stato considerato da ogni cultura come un essere vivente che racchiude vari aspetti dentro e fuori di sé.

Quello fisico,quello mentale e quello spirituale sintetizzati al massimo.

I Tarocchi,ma anche l’ I Ching ed altri metodi di responso vanno ad armonizzare l’ aspetto mentale e psicologico con quello spirituale.

Non solo ma per certi approcci energetici come quello della medicina tradizionale cinese l’ energia è  comunque un tutt’uno col corpo fisico.Basti pensare al Tai Chi ed il Qi Gong,ginnastiche che aumentano l’ energia “chi”(ki in giapponese,simile al prana dello Yoga) dentro ai nostri corpi.

E quindi l’ energia pervade tutta la nostra esistenza.

Il tarologo cercherà quindi di entrare in sintonia energetica col richiedente nella prima parte del consulto.

Va da sé che per una maggiore conoscenza e sinergia occorrerà un consulto più approfondito,ma se c’è sincerità da entrambi le parti già nei consulti brevi si può creare una certa armonia fra loro.

A me piace molto nell’ esposione delle stese di carte il concetto di archetipi,cioè rappresentazioni antiche mentali e spirituali.

Ogni fiaba e leggenda è un archetipo ma anche cioè che vediamo ogni giorno lo è.

Ovunque ci sono messaggi da scorgere e decifrare.

Una poesia lo è.Una fotografia crea in noi sentimenti e visioni odierne ed anche lontane nel tempo.

E tutto ha la sua energia.

Sì un oggetto,non solo gli esseri viventi,ha la sua energia.Tutto ciò che ci circonda ha la sua energia,anche le parole ed il tono con cui le emettiamo hanno la sua energia,positiva o meno positiva che sia.

E cosi anche le carte imprimono ed esprimono oltre all’ aspetto archetipo mentale e psicologico,una energia.

Energia che il tarologo deve saper leggere ed armonizzare con le richieste delle persone che si rivolgono a lui per un consulto.

Non è  facile e non sempre i risultati possono essere soddisfacenti.

La parte principale però la fa il l richiedente e soprattutto è importante COME LUI SI APPROCCIA PRIMA,DURANTE E DOPO IL CONSULTO.

Tanti credono che delegare il quesito al tarologo con una sua conseguente risposta “si o no” sia la cosa essenziale,credono che il futuro si evolverà in base a quel “si o no”.

Niente di più sbagliato!Non esiste una risposta che possa dire “si o no”.

Esiste una risposta che può stimolare il richiedente a cercare e trovare quel “si o no”.

Le carte possono manifestare le difficoltà che possono esserci oppure i punti di forza in certe situazioni ma rimane sempre il consultante l’ “attore” della sua vita e nessun altro.

La risposta al quesito è già dentro di lui,deve solo riuscire a vederla.

Egli ha così una parte più ben attiva di quel che crede.

Il tarologo tramite la sue esperienza,sensazione,intuito e interpretazione deve trasmettere al richedente cio che le carte gli “dicono”,ma a sua volta le parole del responso devono essere dal richiedente stesso interpretate e traslate nella sua vita, nel suo mondo e nel suo sé più interiore.

È così che la domanda è tanto importante se posta nel modo giusto.

La risposta è un processo che non si ferma a ciò che dice il tarologo ma è un ruscello che si è creato e che il richiedente deve far diventare un fiume,a volte creando gli argini,a volte facendolo passare dove l’ acqua stessa desidera andare.

E qui torniamo al titolo ma in forma interrogativa.

Come prepararsi per un consulto di Tarocchi ?

NEL MODO CHE SENTI DENTRO TE STESSO !

Inizia a sentire dentro di te ciò che la tua domanda ti crea.

Se hai difficoltà con una persona cara è la domanda stessa che si è creata da qualcosa,da certi comportamenti tuoi e di quella persona,dai tuoi e suoi sentimenti,da ciò che desideri,etc. e non l’ opposto.

Cerca dei momenti solo per te,lontano da tutto e tutti,bastano dieci minuti a volte.

Mettiti in silenzio,respira profondamente rilassando il tuo corpo,chiudi gli occhi e visualizza gli “attori” della tua domanda: te,un’ altra persona,dei luoghi,delle parole,etc.

Non dargli un giudizio, guarda ed ascolta senza criticare od elogiare,sii in loro presenza così come sono.

Chi pratica meditazione Zen sa bene cosa voglio intendere.

Poi riempi il tuo cuore di ciò che ti hanno “detto” e cerca di ricordarti le tue emozioni,ne parleremo se vorrai contattarmi.

Parleremo di ciò che durante la vita provi riguardo questa tua domanda,questa tua difficoltà ma anche,se hai seguito questo mio consiglio,di ciò che la tua meditazione interiore ti ha “detto”.

Un consulto breve è  un inizio,un’ indicazione per un sentiero,il tuo sentiero.

Il sentiero della tua vita interiore e della tua vita con gli altri e con il mondo che ti circonda.